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Chiarimenti gara bretella Ficarazzi

COMUNE DI ACI CASTELLO

PROVINCIA DI CATANIA

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Ufficio Tecnico

9 a Area

Lavori Pubblici – Manutenzioni – Protezione Civile



CHIARIMENTI E AVVISI


GARA PER L'APPALTO DELLA REALIZZAZIONE DI “OPERE DI URBANIZZAZIONE DELL’’ABITATO DI FICARAZZI: VIABILITA’ SUD-ORIENTALE DI COLLEGAMENTO CON LE ATTREZZATURE PUBBLICHE IN ATTUAZIONE DEL P.R.G. E OPERE DI INFRASTRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE” CUP: H21B99000010004 CIG:0271494BEC


Con riferimento alla gara in oggetto, si riportano le richieste inoltrate da soggetti interessati e i relativi chiarimenti forniti.


D. Si richiedono maggiori informazioni per quanto riguarda "procedure espropriative"


R. Le procedure espropriative sono oggetto di un apposito articolo del Capitolato Speciale d’Appalto che di seguito si riporta in via meramente indicativa fermo restando il valore ufficiale della documentazione depositata agli atti dell’ufficio competente.

Art. 79bis – Procedura espropriativa


Ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. b) del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità.” all’appaltatore, in esecuzione della deliberazione di G.M. n° 9 del 12.02.2009, è delegato l'esercizio dei poteri espropriativi limitatamente a quanto appresso specificato, nel rispetto delle apposite previsioni di cui al D.P.R. n°554/1999 e di cui all’art. 16, comma 3, del D.M. n°145/2000.

I poteri delegati, da esercitare nell’assoluto rispetto del D.P.R. 327/2001 e delle altre norme vigenti in materia, riguardano espressamente ed esclusivamente le seguenti attività:

  • Art. 20 del D.P.R. 327/2001

L’appaltatore determinerà l’indennità provvisoria di espropriazione sulla base dell'apposito elenco redatto dal Comune e allegato al progetto, indicante i beni da espropriare, con una descrizione sommaria, dei relativi proprietari, L’appaltatore dovrà indicare le somme che offerte per l’espropriazioni, notificando il superiore elenco a ciascun proprietario, nella parte che lo riguarda, con le forme degli atti processuali civili.

Le osservazioni scritte e i documenti depositati dagli interessati nei successivi trenta giorni devono essere trasmessi dall’appaltatore entro giorni tre al Comune di Aci Castello che si riserva di valutarle anche avvalendosi degli uffici degli enti locali, dell'ufficio tecnico erariale o della commissione provinciale prevista dall'articolo 41 del D.P.R. n°327/2001.

L’appaltatore, prima di emanare il decreto di esproprio, accerta il valore dell'area e determina in via provvisoria la misura della indennità di espropriazione, attenendosi alle superiori valutazioni del Comune.

L'appaltatore notifica ai proprietari e al Comune l’atto che determina in via provvisoria la misura della indennità di espropriazione con le forme degli atti processuali civili.

Caso in cui il proprietario condivida l’indennità determinata

Qualora, nei trenta giorni successivi alla notificazione, il proprietario comunichi all'appaltatore, che condivide la determinazione della indennità di espropriazione, quest’ultimo è tenuto a informare immediatamente il Comune. In tal caso, l’appaltatore dovrà avanzare richiesta di l'immissione nel possesso ai sensi del comma 6 dello stesso articolo e provvedere al pagamento dell’acconto dell'80 per cento dell'indennità, previa acquisizione di autocertificazione prodotta dai proprietari, attestante la piena e libera proprietà del bene e l'assenza di diritti di terzi sul bene.

Eventuali interessi nella misura del tasso legale sulla indennità, sino al momento del pagamento dell'eventuale acconto e del saldo dovuti ai proprietari a causa di ritardi o inadempienze dell’appaltatore saranno posti a carico dello stesso e potranno anche essere trattenuti sui corrispettivi dei lavori.

In caso di opposizione all'immissione in possesso, in qualità di autorità espropriante, l’appaltatore dovrà procedervi egualmente con la presenza di due testimoni.

Acquisita la documentazione comprovante, anche mediante attestazione notarile, la piena e libera proprietà del bene, l’appaltatore è tenuto a depositare, nel termine di sessanta giorni, decorrenti dalla comunicazione di cui al comma 5 dello stesso articolo 20 del D.P.R. n°327/2001, l'intera indennità, ovvero il saldo di quella già corrisposta a titolo di acconto entro il termine dei successivi sessanta giorni.

Eventuali interessi nella misura del tasso legale sulla indennità, sino al momento del pagamento, dovuti ai proprietari a causa di ritardi o inadempienze dell’appaltatore saranno posti a carico dello stesso e potranno anche essere trattenuti sui corrispettivi dei lavori.

Nel caso in cui il proprietario percepisca la somma e si rifiuti di stipulare col Comune l'atto di cessione del bene, l’appaltatore è tenuto a emettere senza altre formalità il decreto di esproprio, che dà atto di tali circostanze, e procede all'immissione in possesso, salve le conseguenze risarcitorie dell'ingiustificato rifiuto di addivenire alla stipula.

L'appaltatore, in qualità di autorità espropriante, su richiesta del Comune, può altresì emettere ed eseguire il decreto di esproprio, dopo aver ordinato il deposito dell'indennità condivisa presso la Cassa depositi e prestiti qualora il proprietario abbia condiviso la indennità senza dichiarare l'assenza di diritti di terzi sul bene, ovvero qualora non effettui il deposito della documentazione di cui al comma 8 dello stesso articolo 20, nel termine ivi previsto ovvero ancora non si presti a ricevere la somma spettante.

Caso in cui il proprietario non condivida espressamente l’indennità determinata

Decorsi inutilmente trenta giorni dalla notificazione di cui al comma 4 dell’art.20 del D.P.R. n°327/2001, si intende non concordata la determinazione dell'indennità di espropriazione.

L’appaltatore, in qualità di autorità espropriante, è tenuto a disporre il deposito, entro trenta giorni, presso la Cassa depositi e prestiti, ai sensi del comma 14 dell’art.20 e ad emettere ed eseguire il decreto d'esproprio, notificandone copia al Comune.

Caso in cui il proprietario non condivida espressamente l’indennità determinata e designi un tecnico di fiducia.

Qualora il proprietario entro i trenta giorni dalla notificazione di cui al comma 4 dell’art.20 del D.P.R. n°327/2001 si limiti a designare un tecnico di propria fiducia, al fine dell'applicazione dell’art. 21, comma 2 dello stesso D.P.R., l’appaltatore è tenuto a trasmettere detta designazione al Comune entro tre giorni dal ricevimento e a procedere come al precedente paragrafo specificato.

  • Art. 21 del D.P.R. 327/2001

L'appaltatore in qualità di autorità espropriante, è tenuto a tutti gli adempimenti previsti con la riserva da parte del Comune di segnalare il tecnico da nominare ai sensi del comma 3.

  •  Art. 23 del D.P.R. 327/2001

Fatto salvo quanto previsto in riferimento all’art. 20 del D.P.R. n°327/2001, l’appaltatore, in qualità di autorità espropriante, è tenuto all’applicazione delle relative disposizioni.

  •  Art. 24 del D.P.R. 327/2001

L’appaltatore, in qualità di autorità espropriante è tenuto all’applicazione delle relative disposizioni, fatte salve quelle relative al comma 7, di competenza del Comune.

  •  Art. 26 del D.P.R. 327/2001

L’appaltatore, in qualità di autorità espropriante, è delegato alle attività di cui ai commi 1-bis, 2, 3, 4, 5, 7, 8 e 9 dell’articolo in questione.

  •  Artt. 27 e 28 del D.P.R. 327/2001

L’appaltatore, in qualità di autorità espropriante, è delegato alle relative attività nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla norma.


Tutte le indennità di esproprio dovranno essere anticipate dall’appaltatore che potrà chiedere il rimborso allegando tutta la documentazione comprovante il pagamento e/o il deposito e tutta la documentazione comprovante la regolarità del relativo procedimento.

Detto rimborso avverrà entro 60 giorni della richiesta corredata di tutta la necessaria documentazione.

Ogni eventuale maggiore spesa a qualunque titolo dovuta ai proprietari a causa di ritardi o inadempienze dell’appaltatore sarà posta a carico dello stesso e potrà anche essere trattenuta sui corrispettivi dei lavori.

Per le attività tecnico-amministrative necessarie all’esecuzione delle superiori deleghe è riconosciuto all’appaltatore un corrispettivo forfetario di €. 20.000,00 IVA inclusa, nonché il rimborso delle seguenti spese debitamente documentate: bolli, tasse, diritti, imposte, spese di notifica e pubblicazioni prescritte dalla norma e perizie tecniche. Il superiore corrispettivo, non soggetto a ribasso, deve intendersi comprensivo di ogni altro onere e spesa che l’appaltatore dovrà sostenere per il corretto svolgimento delle attività delegate.

L’appaltatore si obbliga a trasmettere al Comune copia di tutti i provvedimenti emanati in forza della delega conferita e ad attenersi alle disposizioni del Comune di Aci Castello e a fornire ogni collaborazione per il buon esito della procedura.


D. Si richiedono chiarimenti in ordine al rinvio ai punti 9) e 10) previsto al punto 3) lett. ee) del disciplinare di gara, ritenendo che il corretto rinvio debba essere fatto ai punti 11) e 12). Specificatamente si chiede quale documentazione debba essere prodotta, pena esclusione, dalle consorziate in caso di concorrenti di cui all’art. 10, comma 1, lett. b) e c) della L.N. 109/94 nel testo vigente in Sicilia,


R. Si conferma che le consorziate in caso di concorrenti di cui all’art. 10, comma 1, lett. b) e c) della L.N. 109/94 nel testo vigente in Sicilia devono produrre le certificazioni e/o dichiarazioni di cui ai punti 11) e 12) e cioè rispettivamente il DURC e il Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A.


Aci Castello 10.04.2009.

IL CAPO AREA 9 a - R.U.P.

Arch. Adele Trainiti        


10 aprile 2009